La distanza sociale imposta come precauzione dal terribile virus in circolazione ci ha fatto scoprire davvero l’utilità dei social network e dei moderni mezzi di comunicazione. Pensiamo solo alla preghiera, alla Santa Messa, al rosario a cui possiamo partecipare tramite televisione o YouTube e sentirci per un attimo in comunione con milioni di fedeli in tutto il mondo.

Di pari passo però rileviamo una montagna di messaggi, foto e annunci di ogni genere, fino alle tante famigerate fake news. L’ultima trovata è stata la diffusione di un annuncio del Papa di un momento di preghiera mondiale in una data ai più sconosciuta e infatti si è rivelata presto una bufala.

Se anche la preghiera e il Sommo Pontefice non sono indenni a queste notizie create solo per confondere, ho pensato di darmi due regole molti semplici. La prima è attendere qualche minuti prima di rilanciare la notizia, magari attendendo altre conferme da amici. La seconda, restando in ambito ecclesiale, è quella di attendere la conferma del nostro pastore diocesano. Don Giovanni ha più volte dimostrato praticità con i social ed è abbastanza facile ricevere messaggi da parte sua con articoli, inviti, riflessioni interessanti. Quindi, in definitiva: se me lo manda il vescovo, allora sono sicuro che è vero.