No, non è vero…Non andrà tutto bene. Ma

“Cari amici,

Riflettevo in questi giorni sul simbolo della nostra associazione, Un Faro a picco su un mare in tempesta, Un cupo cielo blu ed alle spalle del faro una costellazione a forma di croce, UNICA sorgente di luce nella notte e per il faro stesso. Il faro rappresenterebbe il nostro obbiettivo. Il desiderio ed il tentativo di essere strumenti di luce nella nostra realtà.  Il logo è circondato da un cerchio dorato. Blu ed oro, secondo la tradizione i colori per eccellenza della Madre Celeste. E davvero, mai come ora (siamo nella tempesta, è innegabile), “sub tuum praesidium confùgimus sancta Dei Génetrix;”. Sotto la tua Protezione noi cerchiamo rifugio Santa madre di  Dio.

Ho sempre provato una epidermica e feroce antipatia per gli slogan da “baci perugina”: “Andrà tutto bene” è nel novero di quelli. Ed è una solenne baggianata! Essere oggi, nel nostro presente, figli della luce vuol dire porsi al servizio della Verità. Perché solo essa, come ci ricorda il vangelo “ci renderà Liberi!”. E quindi cominciamo con il dire francamente che NON ANDRA’ TUTTO BENE.

Ci avviamo allegramente verso i 100.000 contagi (certificati dal tampone, c’è chi dice che quelli reali siano molti di più), Li supereremo rapidamente. Più di 10.000 i morti. Ve ne saranno ancora. Siamo reclusi in casa. Ed intanto l’economia va a rotoli, passata l’emergenza ci ritroveremo con migliaia di aziende chiuse per COVID, per le quali il virus sarà stato, purtroppo, letale. Disoccupazione alle stelle quindi. Debito pubblico fuori controllo. Entrate fiscali ridotte al minimo. La macchina statale per non deragliare si troverà costretta a tagliare su tutto, (anche se possiamo scommettere che nessuno oserà mettere mano alla sanità, almeno per un po’) , nemmeno l’integrità degli stipendi dei dipendenti pubblici sarà al sicuro . Il sistema pensionistico, già in affanno ora con ogni probabilità per sopravvivere sarà costretto a tagli brutali … per cui potrebbero diventare “pensioni d’oro” quelle da 1200 euro!

Ampliando lo sguardo alla nostra Europa, culla di civiltà e progresso, lo spettacolo è altrettanto desolante. Nessun paese è al sicuro dal COVID e dagli effetti devastanti che esso ha ed avrà sulle nostre vite. E l’Unione Europea, che doveva essere nel sogno di giganti della politica quali Adenauer, De Gasperi o Schuman l’antidoto ad ogni Sacro Egoismo nazionale, che tanto aveva funestato il nostro XX secolo, certifica ancora una volta il suo totale fallimento dimostrandosi incapace di un’azione comune.

Se poi guardiamo al mondo intero le ragioni di inquietudine crescono. Il mondo globalizzato è in agonia. I cieli che orgogliosamente solcavamo fino a pochi giorni fa con i nostri aerei sono desolatamente vuoti. Le aziende delocalizzate in questi strani giorni diventano solo realtà “lontane”, incubi logistici.

In tempi di forte crisi poi accade che ogni nazione, riflettendo l’umore dei propri concittadini, si preoccupi solo di se stessa. E le crisi purtroppo svelano inesorabilmente il cuore ed il carattere degli uomini. Paura, ipocrisia vigliaccheria, egoismo. E come sempre accade in tempi straordinari a soffrire saranno le libertà dei singoli, le democrazie si faranno labili, il sogno di “uomini forti” e di guide “decise” per le nazioni subdolamente si insinuerà nel nostro immaginario collettivo. Nuovi totalitarismi si imporranno. La sofferenza economica globale inesorabilmente farà riaccendere i conflitti più o meno sopiti tra gli stati. Questo è lo scenario. O almeno. E’ uno scenario purtroppo verosimile!

Infine. I supermercati aperti e le Chiese vuote di popolo purtroppo riassumono plasticamente quello che sembra contare veramente e quello che può sembrare NON irrinunciabile. Certo. E’ addirittura ovvio che le misure adottate siano state attuate con la ratio di preservare i fedeli e la società intera da rischi di contagio. E che questo sia vissuto dai cristiani praticanti come un pesante sacrificio. Questo nostro strano, nuovo mondo senza Dio, avendo ucciso il senso del sacro non può far altro che aggrapparsi disperatamente ai “supereroi”. Quelli con il camice bianco. E, sia detto per prevenire equivoci, volenti o nolenti nella maggioranza lo sono davvero! Mai come in questi giorni sono stato orgoglioso di mia moglie (di cui conosco il cuore e la dedizione alla sua missione) e del suo servizio presso i pazienti COVID.

Ma se vogliamo davvero andare alla radice del male che ci circonda allora dobbiamo riconoscere che essa è tutta ideologica ed attiene al mondo delle idee. I fondamenti che hanno reso grande la nostra civiltà si riassumono nei due comandamenti evangelici: Ama il Signore Dio Tuo ed ama (perché solo amando Dio questo è possibile ) il prossimo tuo come te stesso. Ora sono stati abbandonati. Il COVID è un flagello. Ma proviamo ad immaginare come potrebbe essere efficacemente combattuto se il cuore degli uomini fosse animato da questi sentimenti!

Dunque la sfida per tutti è questa. E questa è la ragione della nostra Speranza. E’ il “ma” con cui ho iniziato questa mia lettera…Un faro squarcia le tenebre della nostra indifferenza. E’ il passo stanco di un uomo vestito di bianco che attraversa solo e zoppicante una piazza deserta. Un uomo presente alla sua caducità. Che riconoscendo la sua impotenza di uomo carica su di se i dolori del mondo e li offre a Colui che tutto muove ed a colei che, per dirla con le parole del sommo poeta: “Sé tanto Grande e Tanto vali che qual vuol grazia ed a Te non ricorre sua disianza vuol volar sanz’ali!”.

Perciò cari amici riscopriamo la bellezza e la grandezza della nostra fede. Trasformiamo le mura domestiche in un luogo di accoglienza e preghiera. Cominciamo a lavorare sui nostri cuori. Là fuori ci aspetta un mondo da cambiare. Ma non saremo soli! “Estote Parati”. Siate Pronti!”

Matteo Venturi

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